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Vitaliano Ferrajolo

La nostra filosofia

La LPH nasce come movimento spontaneo tra persone con disabilità intorno al 1978, periodo in cui si inizia a prendere coscienza che i disabili possono essere protagonisti in prima persona nella rivendicazione dei propri diritti di cittadinanza e di pari opportunità sociali a tutti gli effetti.

Le origini

Gli anni '70, infatti, hanno rappresentato per le persone con disabilità la primavera della presa di coscienza di possedere una identità, della possibilità di poter modificare un retaggio culturale diffuso che vedeva i disabili con occhio pietistico, considerati sempre e comunque come "malati", persone da assistere, da tutelare e in definitiva come un peso sociale che la collettività doveva sopportare.
Questo tipo di approccio alla tematica era molto radicato nella mentalità comune, in particolar modo nella nostra regione dove il pregiudizio, la cultura dell'ignoranza, l'arretratezza, condizionava non poco l'atteggiamento sociale e politico di intervento verso tali categorie.

Vignetta di Altan

Il rifiuto di delegare la rivendicazione dei propri diritti ad altri e di porsi personalmente come controparte verso le istituzioni per chiedere l'applicazione delle leggi allora in vigore (poche, vaghe e spesso non applicate) portò un gruppo di disabili della provincia di Caserta ad unirsi ad un movimento nazionale (Lega Nazionale per il diritto al lavoro degli Handicappati) sulla scia di un obiettivo comune: la riforma della collocamento obbligatorio. (Continua in CHI SIAMO)

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